BEH, gioisco dell’ottimismo, in parte condivido molto i contenuti di cui parla, forse non l’entusiasmo, nel senso che vedo molte trappole nel “teach the machine”, che non sia il contrario o che semplicemente non molti vogliono utilizzare didatticamente il mezzo. nè a molti , di conseguenza, frega dei valori comuni che vanno “ripensati” penso il nodo sia proprio nella condivisione di linee guida comuni, confronto su ciò che si intende per bene collettivo e strumenti operativi e risorse…non so, forse ho un cappello troppo nero….
gioiellino non tanto sul contenuto (su cui condivido le tue preoccupazioni al 50 per cento), quanto sul mezzo adottato, ovvero la capacità di veicolare un concetto in modo leggero usando le parole come fossero immagini in movimento…
ho mostrato questo video a molti amici e ogni volta ho appreso qualcosina in modo assolutamente indolore sul linguaggio html.
in sintesi un modello di comunicazione creativa
Aprile 21, 2008 alle 8:44 am
BEH, gioisco dell’ottimismo, in parte condivido molto i contenuti di cui parla, forse non l’entusiasmo, nel senso che vedo molte trappole nel “teach the machine”, che non sia il contrario o che semplicemente non molti vogliono utilizzare didatticamente il mezzo. nè a molti , di conseguenza, frega dei valori comuni che vanno “ripensati” penso il nodo sia proprio nella condivisione di linee guida comuni, confronto su ciò che si intende per bene collettivo e strumenti operativi e risorse…non so, forse ho un cappello troppo nero….
Aprile 21, 2008 alle 12:35 pm
gioiellino non tanto sul contenuto (su cui condivido le tue preoccupazioni al 50 per cento), quanto sul mezzo adottato, ovvero la capacità di veicolare un concetto in modo leggero usando le parole come fossero immagini in movimento…
ho mostrato questo video a molti amici e ogni volta ho appreso qualcosina in modo assolutamente indolore sul linguaggio html.
in sintesi un modello di comunicazione creativa