…PER PIPPA BACCA
Aprile 13, 2008
Firenze 11 04 07
DEDICATO
..a tutti coloro che pieni di buon senso e preoccupazione tardivi
si producono in frasi del tipo;
“ cosa ci è andata a fare? ”
“non poteva starsene a casa?”
“ non è il momento di fare queste cose…”
… a tutti quelli che esprimono così il disagio nei confronti di chi ha pagato con la vita la scelta di fare coincidere l’arte con le proprie scelte e convinzioni, che preferirebbero non ci fosse più la necessità di gesti così coraggiosi o eclatanti, se questo è il prezzo che si deve pagare, per esprimere questi valori,
…a tutte queste persone vorrei ricordare che questi sentimenti sono i primi che salgono nel cuore di chiunque, quando avvengono tragedie come queste,
sono pensieri primari e elementari,
sono sensazioni così condivise e diffuse
da diventare VOLGARI
quando vengono esposte a contatto con l’aria
attraverso parole,
attraverso l’attrito di una penna sulla carta o di dita sulla tastiera.
Sono volgari come un monito mafioso
hanno il suono stridente di un “se l’è cercata, se l’è meritata”,
anche se probabilmente è il mondo che non merita il coraggio di chi fa della fiducia una scelta di vita…
Lo so che il più delle volte non c’è malanimo nella testa e nel cuore di chi esprime questo genere di concetti,
ma quello che offende, chi come me ha ascoltato e letto cose simili a proposito di Pippa Bacca,
è la mancanza di profondità capace di generare una riflessione che vada al di là di quelle semplici considerazioni che si generano spontaneamente anche in un bimbo,
quando viene messo di fronte al fatto che la vita a volte non premia
chi si prende dei rischi,
chi non vuole soltanto vivere a lungo
e comodo…
Sacha
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